I carabinieri della Stazione di Marino con altre pattuglie della Compagnia di Castel Gandolfo sono intervenuti ieri pomeriggio alle 16 in via Pastore. Diversi passanti hanno visto litigare violentemente due uomini di nazionalità moldava, di cui uno brandiva un coltello, e hanno chiamato il 112. La lite ha preso una piega grave quando uno dei due, il 53enne, ha colpito più volte, all’addome e al polso, con un grosso coltello da cucina il 37enne, suo genero, che cercava di difendersi con le braccia. L’aggredito è stato trovato dai carabinieri a terra in una pozza di sangue. Il suocero della vittima, 53enne moldavo, è stato rintracciato poco dopo nei pressi della casa dove abita, vicino l’ex ospedale marinese, e arrestato per tentato omicidio.
Alla base del violento litigio, secondo quanto ricostruito dai militari del luogotenente Simmaco Vigilante, sembra ci siano delle frequenti liti per motivi familiari tra il genero e la figlia dell’aggressore, che sembra fosse stata picchiata poco prima dal marito. Fino ad ora le due famiglie non avevano mai dato problemi e i soggetti non erano conosciuti dalle forze dell’ordine. Il 53enne si trova ora rinchiuso nel carcere di Velletri; il genero è stato trasportato da un’ambulanza del 118 al policlinico Gemelli di Roma in prognosi riservata. Ha subito tre colpi all’addome, allo sterno e al polso.
07/06/2020






















