“In commissione si è fatta subito notare l’assenza dell’assessore all’urbanistica ed il numero risicato dei membri di maggioranza tanto che, dopo un breve confronto sull’unico tema discusso, appunto la Giafra, respinto il punto la commissione poi è andata deserta”, fa notare il consigliere Gianluca Del Prete. “La discussione corta ma serrata ha evidenziato comunque l’Intenzione ferma della maggioranza di andare avanti sul progetto privato pur sapendo che, quel privato, non ha titolo a richiedere la concessione è che i beni sequestrati alla criminalità vanno indirizzati a scopi sociali, come recita la norma e non al guadagno del privato seppure con un ristoro per il pubblico”.
Ma la posizione della maggioranza espressa attraverso le parole del presidente di commissione Alberto Filippi è chiara: “Chiunque venga a Cisterna e porta dei soldi può investire” rimandando ai tecnici il controllo sulla legalità delle operazioni.
“La linea dell’amministrazione così si ribadisce chiaramente sia che si tratti di offrire il nostro territorio per un compattatore d’ immondizia sia per mettere a disposizione un bene pubblico e raddoppiare la cubatura ad un privato. La città viene dopo. Prima i soldi”, conclude Del Prete.























