“Il contenzioso – afferma Nicoletta Zuliani, consigliera comunale del Partito Democratico – era già noto al Comune nel 2013. Perché, quindi, non è stato inserito tra i debiti fuori bilancio già lo scorso anno? E perché non è stato dato seguito ai tentativi di conciliazione bonaria più volte avanzati dal professionista? Chiediamo questo al sindaco Giovanni Di Giorgi, che ancora oggi ha nelle sue mani la delega al Bilancio”. La consigliera del Pd, con tutto il gruppo democratico della commissione Bilancio – il capogruppo Alessandro Cozzolino, Marco Fioravante, Giorgio De Marchis ed Omar Sarubbo – chiederà un’audizione dell’avvocatura.
Zuliani sottolinea quali sarebbero le prime conseguenze del mancato rispetto del Patto di Stabilità: “Riduzione del fondo di solidarietaÌ€ comunale e del fondo sperimentale di riequilibrio; limiti agli impegni per spese correnti; divieto di ricorrere all’indebitamento; divieto di procedere ad assunzioni di personale; riduzione delle indennitaÌ€ di funzione e dei gettoni di presenza. Questo significherebbe avere un Comune quasi del tutto immobile. Una situazione generata da una gestione scellerata dei conti pubblici ormai caratteristica di questa amministrazione e che senza dubbio poteva essere evitata, quantomeno rispondendo alla proposta transattiva che la controparte ha avanzato senza avere una risposta dall’Ente. Non si gioca con i soldi dei cittadini. La questione è gravissima e mi aspetto che ce ne siano diverse altre della stessa fattispecie, magari nascoste in un cassetto”.





















