All’open day che si è tenuto domenica 7 dicembre all’hotel Villa Ducale di Parma, ribattezzato la ‘Leopolda dei 5 Stelle’, hanno partecipato amministratori cinquestellati, onorevoli, simpatizzanti, ma anche alcuni esplulsi dal Movimento. Del resto né Grillo né Casaleggio avevano mai dato la propria benedizione a questo incontro, anzi soprattutto lo storico leader genovese non ha mai nascosto toni in accesa polemica con quelli che lui sembra considerare una specie d’insorti.
Pizzarotti e pizzarottiani hanno preso atto del passo indietro che Beppe Grillo sta facendo in relazione alla conduzione del Movimento, arrivando ad ipotizzare anche che possa essere tolto il nome di Grillo dal logo e nome dei 5 Stelle. Grillo in serata ribatte «”Sono più vivo che mai. Nonostante questo tentativo di seppellimento mio, di Casaleggio, del M5S. C’è un ribaltamento della realtà: i morti vogliono seppellire i vivi»
In tutta questa diatriba, su tg e quotidiani nazionali rimbalzano le immagini di Fabio Fucci molto vicino al ribelle Pizzarotti, addirittura appare figurativamente un ‘vice’ del sindaco di Parma.
Ci va giù pesante anche il deputato pontino dei 5 Stelle Cristian Iannuzzi, come riporta il Sole 24 Ore: «Il M5S come era nato ed era stato pensato non esiste più, ormai è un’altra cosa», dice Iannuzzi a margine della convention. «Grillo ha violato un accordo», sottolinea Iannuzzi riferendosi al “direttorio”, «una struttura intermedia che nell’idea di democrazia diretta non esiste». «Per questo motivo sono pronto a dimettermi da parlamentare – conclude – e ho chiesto alla base. Se vogliono che lasci, lo farò. Se dicono no? Combatterò finché posso e mi cacceranno»






















