A questo punto sorge una nuova domanda sulla base delle sue affermazioni: ma se si trattava di un intervento a partecipazione pubblica, perché sono stati espropriati terreni, perché sono state date consulenze e perché è stato preso un mutuo se poi il progetto non è mai nato perché nessun privato ha voluto partecipare? Forse perché oltre 5.000.000 (cinque milioni) erano un pò troppi?
E concludo: Sindaco, noi non prendiamo in giro le persone come da Lei dichiarato. Prima di scrivere una tale affermazione sarebbe corretto verificarla attentamente e una volta verificato che si è trattato di errore, sarebbe opportuno ed educato chiedere scusa.
Può anche parlare della posizione che questa opposizione sta tenendo, ma se non è chiara, per il bene dei cittadini noi non abbiamo problemi a chiarirgliela in un confronto sereno e cordiale. La Piscina è una necessità per la nostra città. Stiamo tenendo un comportamento coerente con i nostri elettori, cosa che a Lei forse non piace. Ad oggi, tranne queste sterili osservazioni, non ha ancora fornito risposte. Siamo sicuri però che in Consiglio Lei potrà dare maggiori informazioni (speriamo) senza attaccarsi a meri errori materiali.
Ribadiamo (viste queste ultime esternazione) che siamo favorevoli alla realizzazione della piscina purché siano rispettate le regole e purché si utilizzino al meglio i soldi pubblici (meglio essere chiari, che volutamente fraintesi). Lei parla di proposta per il sito LE Querce. Bene aspettiamo che questa proposta venga sottoposta agli organi competenti. Noi non siamo contrari alla proposta avanzata da Fratelli D’Italia, anzi è stato uno stimolo per un serio dibattito politico, ma abbiamo detto che è necessario un confronto. Confronto, che non abbiamo mai negato come Cittadini al Lavoro, anzi che abbiamo sempre chiesto. La piscina non deve far parte del libro dei sogni, ma di quello delle azioni».





















