L’appuntamento alle 14 di ieri in piazzale San Francesco per protestare contro la chiusura del parcheggio di piazzale Berlinguer è stato raccolto solo dai commercianti e non dai cittadini (giovedì, lo ricordiamo, è un giorno lavorativo che ha tenuto lontano in molti) ma chi era presente era convinto e davvero arrabbiato con l’amministrazione comunale. Il cantiere che ha tolto posti auto in centro da ben due anni secondo i negozianti ha bloccato il centro cittadino e inciso in maniera seria e pesante sugli incassi delle attività commerciali. Ma non solo di parcheggione si è parlato. “I problemi sono tanti e tutti seri – spiega Salvo Grimaudo, organizzatore della manifestazione – la raccolta differenziata non funziona, la città è sporca e poco curata, non ci sono iniziative, non c’è futuro. Non abbiamo un cinema, una biblioteca e non c’è nessun progetto per far ripartire la città. Dal sindaco Chiavetta – conclude – vogliamo risposte sul futuro di Nettuno”.
Da quando è stato nominato assessore all’Urbanistica nella giunta guidata da Alessio Chiavetta, al comune di Nettuno, il segretario del Pd locale Dandolo Conti è diventato, di fatto, incompatibile con la guida del partito.
A dirlo lo statuto stesso del Partito democratico, ma il documento, come spiega lo stesso Conti, è “elastico”. “La mia nomina ad assessore – dice – è frutto di un accordo politico interno al Pd anche a livello provinciale. Per questo motivo la questione incompatibilità non è stata considerata un problema. Anzi, semmai una garanzia. Al momento, la questione che, lo ricordo, è tutta interna al Pd e non mi pare stia creando problemi a qualcuno, non è una priorità. Poi – dice ancora – se c’è chi ha qualcosa da dire si può rivolgere al Direttivo e in quel caso ne discuteremo ufficialmente”.