L’uomo, lo stesso giorno, si era presentato in caserma a via Tiberio denunciando di essere stato costretto da una donna ed un uomo, non meglio identificati, quest’ultimo armato di taglierino, a consegnare nel pomeriggio del giorno prima, quindi martedì 16 dicembre, nei pressi della BNL di via Degli Aranci, 400 euro prelevati poco prima.
A quel punto sono iniziate le indagini dal riscontro più elementare: la verifica che quei soldi fossero stati effettivamente prelevati. Dall’Istituto di credito invece è arrivata la smentita: nessun prelievo di 400 euro dal conto del 63enne. Nessun testimone, nessun riscontro dalle telecamere di videosorveglianza presenti all’esterno della banca. Ma soprattutto neanche nessuna traccia dell’uomo.
Sono bastati questi riscontri ai Militari del Colonnello Andrea Mommo per accertare come il pregiudicato avesse raccontato di una finta rapina per giustificare a sua moglie la perdita alle slot machine dei 400 euro incriminati, mai neanche prelevati presso quell’Istituto Bancario. Non sappiamo cosa possa aver detto la moglie per giustificarsi dopo questa figura barbina.





















