Nel 2012 guidava il bus che finì in una scarpata a Ponte San Nicolò tra l’autostrada A13 e la A4. A causa di quell’incidente morirono 5 membri dell’Associazione Nazionale Carabinieri provenienti da Aprilia. Ora all’autista è stata restituita la patente. A riportarlo è il Corriere della Sera. L’uomo, a processo con l’accusa di omicidio colposo plurimo per i cinque morti e diciassette feriti del pullman di ex carabinieri, è un 41enne di Ardea. Le indagini riscontrarono che non ci furono danni al bus, ma che a causare la sbandata lungo l’autostrada erano state le condizioni dell’autista, stanco e sotto l’effetto della cocaina. Questo è stato riportato dal capo d’accusa. Adesso il processo è stato fissato per il 4 marzo 2015.
L’autista ha fatto ricorso chiedendo la sospensiva del provvedimento di sospensione della patente che gli era stato notificato con l’apertura dell’inchiesta. Per ora la patente non può essergli revocata, spetterà alla Cassazione pronunciarsi; se la condanna venisse confermata l’uomo vedrebbe privato del permesso di guidare e dovrà rifare l’esame.






















