“E’ sbagliato il concetto di assistenzialismo in casa nostra, il Governo dovrebbe riflettere bene su quanto sta imponendo ai Comuni”. Sono le parole del delegato ai Servizi Sociali del Comune di Sermoneta Mauro Battisti, che condivide le preoccupazioni espresse dal Sindaco Claudio Damiano nella lettera inviata al Prefetto di Latina e già ribadite in una recente commissione Servizi Sociali. “Non riusciamo a dare risposte ai sermonetani, come possiamo darne anche ai migranti? Lo Stato impone ai Comuni la permanenza di queste persone sul proprio territorio, non coinvolgendoli affatto. Questa politica noi non la condividiamo e se ci fosse data la possibilità, ci opporremo con ogni mezzo all’arrivo di migranti a Sermoneta. D’accordo sull’integrazione e sulla solidarietà, ma queste persone, non trattandosi di rifugiati politici ma di migranti, dovrebbero essere aiutati a casa loro, non certo portandoli da noi”. L’Amministrazione comunale di Sermoneta ha riunito ieri il Consiglio Comunale e, tra le comunicazioni del Sindaco, è stata letta la lettera inviata al Prefetto di Latina sulle voci di un arrivo a Sermoneta, presso l’Istituto Rosa, di una ventina di migranti provenienti dal Mali. Il Comune non è stato coinvolto a livello istituzionale – la legge permette di scavalcare i Comuni – essendoci un accordo diretto tra una cooperativa, il Ministero dell’Interno e le Suore Calasanziane che finora hanno gestito l’Istituto Rosa. “Al Prefetto ribadirò il nostro No all’arrivo dei migranti. Il problema è anche la gestione del “dopo”: che fine faranno queste persone? Rimarranno sul nostro territorio? E con quali prospettive?”.
20/12/2014




















