Nel consiglio comunale di questa mattina il consigliere del Partito democratico Ivano Bernardone ha presentato al’assemblea una mozione tesa ad assumere una posizione chiara e forte dell’intero consiglio rispetto alla vicenda della discarica sulle falde di Carano che costituisce un serio pericolo per la salute dei cittadini di Anzio. Nonostante l’emergere di una convergenza di opinioni in merito, la mozione continua a non essere discussa e votata come il regolamento prevede; “confido che almeno al prossimo consiglio comunale una pronuncia ufficiale su questo tema sia possibile e si dia seguito ad iniziative efficaci – afferma Bernardone -. L’interrogazione riguarda le notizie relative a possibili insediamenti di campi Rom o centri di accoglienza in Anzio e la necessità di avviare un serio dibattito sulle politiche sociali da attuare per favorire la piena integrazione degli immigrati nel rispetto di regole chiare e condivise.
La risposta ricevuta all’interrogazione conferma l’infondatezza delle notizie veicolate con ricorrenza nei quartieri e quindi la necessità di un dibattito che smascheri ogni tentativo di creare allarmi con il cinico intento di catturare facili consensi. E’ ora di chiarire che la cittadinanza di Anzio, e di Lavinio in particolare, ha ampiamente dimostrato la maturità di chi sa come accogliere e costruire rapporti di convivenza con cittadini di svariate origini. Mancano invece all’appello le scelte e le azioni che competono alle istituzioni per garantire, a tutte le etnie compresa quella italiana, la riqualificazione dei quartieri, il controllo del territorio, il decoro e la pulizia della città, il rigoroso rispetto delle regole necessarie alla convivenza civile e la promozione di una cultura dell’accoglienza e della solidarietà”.
La risposta ricevuta all’interrogazione conferma l’infondatezza delle notizie veicolate con ricorrenza nei quartieri e quindi la necessità di un dibattito che smascheri ogni tentativo di creare allarmi con il cinico intento di catturare facili consensi. E’ ora di chiarire che la cittadinanza di Anzio, e di Lavinio in particolare, ha ampiamente dimostrato la maturità di chi sa come accogliere e costruire rapporti di convivenza con cittadini di svariate origini. Mancano invece all’appello le scelte e le azioni che competono alle istituzioni per garantire, a tutte le etnie compresa quella italiana, la riqualificazione dei quartieri, il controllo del territorio, il decoro e la pulizia della città, il rigoroso rispetto delle regole necessarie alla convivenza civile e la promozione di una cultura dell’accoglienza e della solidarietà”.
29/12/2014






















