Le nuove tecniche consentono a mani esperte di donare un nuovo sorriso in tempi prima impensabili

Denti nuovi in poche ore: come si fa?

L’implantologia a carico immediato si sta affermando sempre di più nella pratica clinica degli studi di odontoiatria che praticano la chrurgia orale.

Chiediamo oggi al dottor Lorenzo Paolo Bottini di illustrarci pro e contro di questo tipo di riabilitazione. È specialista universitario in chirurgia orale ed implantologia, titolare del centro odontoiatrico ProSmile ad Albano Laziale, e tutor per la multinazionale impiantare Alpha Bio.

Nell’immaginario comune, legato spesso ad esperienze passate o a racconti di amici o parenti che hanno ricevuto queste cure alcuni anni fa, si tende a dare per scontato che le riabilitazioni implantari debbano sempre avere dei tempi molto lunghi (a volte alcuni pazienti mi raccontano esperienze durate addirittura anni) prima di poter garantire il ritorno all’estetica, alla masticazione e alla funzionalità dei denti. Si è vero: in alcuni limitati casi che necessitano di interventi di aumento o ricostruzione dell’osso i tempi possono davvero aumentare. Ma è altrettanto vero che se si dispone delle tecnologie e delle conoscenze più avanzate i tempi degli impianti dentari si sono notevolmente ridotti. Questo ci consente spesso di estrarre denti compromessi, sostituirli con impianti e montare IMMEDIATAMENTE dei denti fissi, per minimizzare disagi e tempi per i pazienti.

 

Figura 1: il 1° passo è lo studio della situazione

DENTI FISSI IN POCHE ORE: SI PUÒ?
Qui voglio mostrarvi questa realtà attraverso alcuni interventi di impianti a carico immediato che ho eseguito negli ultimi mesi. Vi faccio vedere il prima e il dopo. Cercherò di spiegare al meglio le varie fasi, per permettere a chi avesse dei dubbi di comprendere come sia possibile tornare ad avere dei DENTI FISSI IN POCHE ORE.
Ogni intervento nasce da un’adeguata pianificazione: si fa la visita chirurgica con l’implantologo che eseguirà l’intervento, e vengono scattate delle foto, per poter studiare meglio la situazione di partenza. Con il paziente si pianifica anche l’aspetto estetico che si vorrebbe ottenere (figura 1).

 

Figure 2: si studia lo scheletro del paziente in 3D e poi si inseriscono gli impianti

 

L’ESECUZIONE VIRTUALE…
È ovviamente indispensabile lo studio delle radiografie, che nel mio centro sono sia bidimensionali (ortopanoramica e rx endorali) che tridimensionali (TAC con tecnologia Cone Beam, che permette di riprodurre lo scheletro del paziente in 3D a dimensioni reali Fig. 2). Integrando tutte le informazioni, viene praticamente eseguito VIRTUALMENTE l’intervento, scegliendo in base alla quantità e qualità di osso disponibile.

 

 

Figure 3: si studia lo scheletro del paziente in 3D e poi si inseriscono gli impianti

… E L’IMPIANTO REALE
Stabiliti tutti i parametri, si procede a realizzare l’intervento come è stato pianificato, trasferendo la posizione degli impianti sul paziente con delle DIME CHIRURGICHE o a mano, nei casi in cui c’è più abbondanza di osso. Durante l’esecuzione dell’intervento si estraggono eventuali denti compromessi ancora presenti in arcata, si rimodellano i tessuti gengivali e si inseriscono gli impianti (Fig. 3). A questo punto, avendo pianificato in precedenza l’intervento, dopo poche ore è possibile consegnare i denti fissi al paziente (Fig. 4).

 

 

Figura 4: i nuovi denti fissi, dopo poche ore

SUBITO LA RIABILITAZIONE
Va precisato che i denti che vengono montati il giorno dell’intervento sono provvisori, con cui si riabilita la masticazione, si lasciano guarire i tessuti e se necessario vanno modificati per raggiungere i parametri estetici e funzionali opportuni. Dopo questa fase di “aggiustamento”, che dura qualche mese, si procede alla realizzazione dei denti definitivi.

 

DOTTORE, I COSTI SONO MOLTO ALTI?
In generale il costo di questi interventi è diminuito rispetto a qualche anno fa, perché il miglioramento delle tecnologie ha portato a ridurre i tempi di intervento e le sedute necessarie, a tutto vantaggio, anche economico, dei pazienti. Tuttavia il costo varia anche in base alle necessità del singolo caso: il numero degli impianti necessari (da 4 a 6), il materiale utilizzato per costruire i denti definitivi (resina, composito, ceramica, zirconio) e le eventuali necessità di procedure chirurgiche per rigenerare l’osso ed i tessuti intorno agli impianti.

 

TRASPARENZA E GARANZIE
È bene chiedere al chirurgo quali impianti verranno utilizzati (esistono marche più o meno affidabili) e quali garanzie vengono date sul lavoro eseguito, e per quanto tempo.

 

PROSMILE
Albano Laziale
Via Vittorio Veneto, 18
Tel. 06.93.22.646 – Cell. 340.07.09.135
[email protected]www.pro-smile.it

 

28/03/2022
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