Quando ci si imbatte in problemi di muffa in casa, la prima cosa da valutare è la causa. Molto spesso si tende ad agire di impulso e, ahimè, con i leggendari “rimedi della nonna”.
Ma l’unico rimedio sicuro è rivolgersi a un esperto, che può consigliarti la soluzione più adatta. (Vedi l’offerta speciale in fondo all’articolo).
Lucio Mastrillo, esperto di Luma Colorificio (Latina), ci spiega innanzitutto alcune importanti cose che devi sapere: cose da fare e cose da non fare davanti alla comparsa della muffa in casa tua.

La muffa può essere generata da vari fattori. I più comuni sono:
- condensa
- umidità di risalita.
Per l’umidità di risalita, l’intonaco che respira
Nel caso di umidità di risalita, bisogna agire “alla fonte”, impedendo all’umidità di ammalorare le superfici.

Una soluzione consiste nell’utilizzo di “intonaci macroporosi”: questi materiali, utilizzati nella maniera corretta, danno “libero sfogo” all’umidità, consentendole di poter evaporare verso l’interno della casa, mantenendo la salubrità delle superfici.
I tre rimedi contro la condensa
Nel caso più comune, quando è la condensa a provocare il fenomeno, possono essere seguite tre strade diverse:

1 – Prevenzione: prevede l’utilizzo di pitture e materiali a base di resine MINERALI che, oltre ad offrire un’alta traspirabilità, garantiscono un rimedio NATURALE alla formazione di spore, attraverso l’innalzamento del pH , fino a valori “ostili” alla prolificazione delle muffe (Sol-Rapid By Dinova).
2 – Risanamento: prevede l’utilizzo di cicli di pittura ad alto contenuto di biocida, che ha la caratteristica di sanitizzare la superficie dalle spore formatesi ed impedire nuove proliferazioni nel tempo (Dibesan FZ by Dinova oppure Bianco 306 By Oikos).
3 – Ciclo Termico: prevede l’utilizzo di cicli di pitturazione che, oltre a risanare le superfici, attraverso la loro composizione alle Microsfere di Ceramica Cave, vanno ad innalzare la temperatura delle pareti, mantenendole lontane da valori che permettano la formazione di condense.
Le MICROSFERE, inoltre, contribuiscono a creare nell’ambiente, una sorta di “effetto thermos” mantenendo la temperatura interna stabile, con il risultato di un sensibile RISPARMIO ENERGETICO. (Atriathermika by Atria).
Contro la muffa, areare la casa
Resta inteso che il primo nemico delle spore è l’aria pulita.
Oltre a una areazione quotidiana (sono sufficienti pochi minuti con finestre aperte per avere un ricambio accettabile), vanno eliminate tutte quelle cattive abitudini, nemiche di un’aria salubre nelle vostre case, quindi:
areare il bagno dopo la doccia, aprire le finestre quando si cucinano cibi a lunga cottura (brodi, bolliti, etc…) e soprattutto MAI STENDERE LA BIANCHERIA dentro casa.
In conclusione, bisogna mettere in pratica tutte quelle abitudini per evitare che l’umidità interna superi il 60%, individuato come valore limite, per non incorrere nei problemi sopra descritti.
No ai rimedi fai-da-te
Un invito che mi sento di fare a tutti è quello di EVITARE SEMPRE di toccare la muffa se prima non sia stata “trattata” con specifici mufficida professionali.

Smuovere le spore senza pre-trattamento, infatti, contribuisce a distribuirle nell’ambiente anche sui mobili, vestiti e altre superfici presenti nelle stanze.
Per i tuoi problemi di muffa in casa o in qualsiasi altro ambiente,
rivolgiti agli esperti di
Via Pantanaccio, 118
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