“La Divisione Polizia Anticrimine ha avviato una capillare e minuziosa indagine nei confronti di Gianluca Tuma”, spiegano dalla Questura. “Le approfondite indagini patrimoniali hanno evidenziato come l’imprenditore e la sua famiglia, anche attraverso le varie società, operino con i proventi derivanti da attività delittuose. L’asse immobiliare e finanziario accumulato, è in evidente sproporzione con le disponibilità dirette e indirette dichiarate al fisco”. Il patrimonio sequestrato, accumulato anche grazie a terze persone, è composto di 5 immobili, tra cui un appartamento in centro città, 4 locali commerciali, 3 autocarri, un rimorchio, 2 autovetture, 2 motocicli e quote societarie e rapporti bancari di 14 società. Tra i beni sequestrati c’è anche il vecchio logo della U.S. Latina. Il valore totale di tutti i beni a cui sono stati messi i sigilli è di circa tre milioni di euro. “Il Collegio Penale – spiegano dalla Questura – discuterà la misura il prossimo mese di giugno in Camera di Consiglio nel contraddittorio delle parti”.




















