Una presa di posizione che ha fatto sorgere subito una domanda: ma chi ha organizzato la protesta? «Se le assistenti si dissociano dalla protesta – dice Maurizio Acquaviva dell’Usb – noi andremo avanti solo per quelle dipendenti che hanno già avviato le pratiche legali. Le assistenti sono libere di fare ciò che credono, ma ci rimane il dubbio che sia successo qualcosa di poco chiaro. Abbiamo organizzato la manifestazione su mandato scritto delle lavoratrici per chiedere chiarezza al Comune di Ardea per il mancato rispetto di alcuni punti dell’accordo sottoscritto a gennaio scorso. «Tre assistenti in forza con la vecchia società non sono state ancora riassunte con la nuova gestione e poi abbiamo riscontrato diverse anomalie in busta paga, soprattutto dal punto dei vista dei contributi. L’assessore Petricca ci ha detto di non essere a conoscenza del problema delle lavoratrici. L’appalto del trasporto pubblico è in gestione alla “Lazio Mobilità”, che poi lo ha ceduto in subappalto ad altre ditte, prima la Top Service, fino a giugno, e poi la Co.Ge.Ser., da settembre, anche se ora sulle buste paga compare la Help, e sembra strano che il Comune di Ardea non ne sapesse niente». Secondo il sindacato, poi, oltre alle anomalie sui contributi, non sarebbero state riconosciute tredicesima e quattordicesima, mentre il Tfr della Top Service è stato pagato solo dopo un sollecito degli avvocati.




















