Tre indagati nel fascicolo aperto dalla Procura di Rieti sui rimborsi d’oro alla Regione Lazio, durante la precedente consiliatura. La notizia è stata lanciata da Il Tempo. Secondo il quotidiano romano sarebbero indagati l’ex consigliere regionale del Pd, Mario Perilli, l’ex vicepresidente della Regione Lazio e attuale sindaco di Civitavecchia Esterino Montino e l’allora consigliere del Pd e ora capo segreteria del sindaco di Roma Ignazio Marino, Enzo Foschi.
I reati ipotizzati dai pm sarebbero gli stessi che hanno fatto finire nei guai i colleghi del centrodestra e dell’Idv: dal falso al peculato. Contestate le spese per pranzi e cene, acquisti di beni materiali che per i magistrati non sono riconducibili né a fini istituzionali, né al mantenimento dei rapporti con gli elettori. Non solo. Gli indagati avrebbero anche alterato fatture per gonfiare i rimborsi o, in altri casi, per ottenere pagamenti non dovuti. Foschi, enfant prodige della politica romana (a 23 anni era già consigliere municipale, poi per due volte consigliere comunale e infine consigliere regionale) respinge le accuse. Idem Esterino Montino (già due volte assessore in Campidoglio con Rutelli, due volte senatore e assessore regionale all’urbanistica con Marrazzo e al quale subentrò dopo le sue drammatiche dimissioni) precisa di «non avere ricevuto alcun atto dalla Procura» e di avere «agito sempre in assoluta trasparenza».
Intanto la nuova amministrazione regionale guidata da Nicola Zingaretti è a caccia di privati che rilevino l’Enoteca regionale Palatium nella prestigiosa via Frattina a Roma. Anche lì, è il caso di dirlo, si sono mangiati e bevuto tutto: 16 milioni e 650mila euro i debiti accumulati in 10 anni. Tra pranzi a scrocco dei politici della Pisana (circa mille pasti gratuiti) e malagestione (personale esorbitante rispetto a quello previsto, la chiusura ad agosto, cioè nel picco massimo di affluenza turistica) la vetrina della Regione nella Capitale è al collasso.