Ci scusiamo con le famiglie che hanno subito disagi. Sottolineo, però, come questa è stata, comunque, l’unica criticità che abbiamo dovuto affrontare il primo giorno di scuola». Il servizio, per cui è stata stanziata la somma di poco inferiore a 300mila euro, è stato affidato in via temporanea – almeno fino a fine dicembre e per un massimo di sei mesi – alla cooperativa sociale Domus Caritatis di Roma, in attesa che venga definita una procedura di gara per l’assegnazione triennale: un appalto da 870mila euro l’anno. In attesa che il Comune di Ardea comunichi le nuove tariffe per il servizio di refezione scolastica per molti genitori è scattato l’allarme, dal momento che si alternano voci su possibili aumenti del costo del servizio a carico delle famiglie, come avvenuto nella vicina Pomezia: «Stiamo ancora predisponendo le nuove tariffe per le mense – ha sottolineato l’assessore Petricca – e l’obiettivo dell’amministrazione è quello di stare accanto alle famiglie come è sempre stato finora, pur dovendo fare i conti con le note difficoltà economiche. Circolano diverse voci, non confermate da alcun atto amministrativo». L’avvio in ritardo del servizio di assistenza scolastica non è comunque piaciuto all’opposizione: ««Il comportamento tenuto dall’amministrazione – sostiene Cristina Capraro, consigliere comunale del Psi – risulta essere offensivo e immorale nei confronti delle famiglie e delle lavoratrici. È da maggio che abbiamo chiesto notizie e chiarimenti in merito alla scadenza dell’appalto e sostenuto la necessità di predisporre quanto prima un nuovo bando di gara».























