Tanto tempo è stato perso: il susseguirsi di ben tre giunte regionali di differenti orientamenti politici ha complicato lo sblocco dei fondi. Mettiamoci pure che il Sindaco di Ariccia è stato sospeso per più di un anno dal suo ruolo – era stata annullata la sua elezione – e quindi non ha potuto esercitare il potere di controllo dell’opera. Sembrava l’ennesima promessa al vento, l’ennesima cattedrale nel deserto. Ed invece no. Ma ora, chi ha fatto perdere tempo al cantiere ne risponderà davanti alla Corte dei Conti, a cui Cianfanelli manderà la relazione del Responsabile Unico del Procedimento, la figura di raccordo tra l’Amministrazione pubblica e le ditte appaltatrici. «L’ospedale sta diventando realtà e non si torna più indietro – conclude il Sindaco di Ariccia –. Questo sgombera il campo da illazioni e chiacchiericci e ci proietta nel futuro, fatto non soltanto dall’Ospedale dei Castelli, ma anche da un attiguo centro congressi, una Rsa per le dimissioni protette e un polo universitario per lauree brevi. Diamo finalmente risposte ed una piena dignità ai Castelli Romani e ai suoi 500mila abitanti».






















