Ad Aprilia il giovane Valerio Pepe, 22 anni, si nascondeva in casa della fidanzata nel quartiere Toscanini: è accusato insieme al cugino Valerio dell’omicidio di Vincenzo Raccosta in Calabria. L’attività investigativa ha permesso di far luce sugli interessi criminali dell’organizzazione, documentandone sia l’operatività nel racket delle estorsioni e nel traffico di stupefacenti, sia la capacità di riciclare gli ingenti proventi illeciti, acquisendo, con la compiacenza di alcuni avvocati e curatori fallimentari gravitanti nell’ambiente delle aste giudiziarie, diverse abitazioni ai Castelli Romani, in particolare a Genzano, successivamente intestate, in maniera fittizia, a soggetti incensurati. Contestualmente, sono stati sequestrati beni mobili ed immobili, riconducibili agli indagati, del valore complessivo di 70 milioni di euro: Aprilia era stata scelta come base “logistica”.























