In semifinale la pometina Diana Bacosi, caporal maggiore scelto dell’Esercito italiano, è entrata con il miglior punteggio (74/75), record del mondo. Tuttavia la nostra atleta arriva solo sesta. Felicità, ma anche tanta delusione. «La formula delle finali miete ancora vittime e soprattutto non registra la prestazione complessiva del tiratore, ma il rendimento dei singoli momenti – spiega la Bacosi –. Troppe formule di gare insieme. Il tiro a volo è una gara di durata, è una maratona, mezza maratona forse. Non si può fare una gara di maratona in qualificazione, 200 metri in semifinale e 10 metri nei duelli. Una gara di tiro a volo così diventa non una gara uniforme quale dovrebbe essere, ma una corsa a tappe, un altro sport, contro ogni tradizione. Sto lontano da casa, dalla famiglia per tanti giorni, faccio il record del mondo, ma arrivo sesta! Sono contenta e delusa allo stesso tempo».






















