L’accusa è quella di non difendere i cittadini di Latina dai disservizi e dall’aumento delle bollette di cui Acqualatina è responsabile. Sindaco, giunta e maggioranza sarebbero, a dire della minoranza, ostaggio di equilibri politici. In parole povere c’è “qualcuno” che ha grossi interessi di soldi o di potere e che ordina di non attaccare Acqualatina e questo “qualcuno” ha però anche un grosso peso politico all’interno della maggioranza che regge l’attuale sindaco a Latina. Non è dato sapere se questo “qualcuno” sia effettivamente di Latina o se sia una eminenza grigia delle segreterie romane o magari anche seduta in uno dei rami del Parlamento.
Fatto sta che è innegabile che nelle vicende societarie di Acqualatina il socio pubblico, che pure ha la maggioranza, sembra essersi quasi disinteressato alle operazioni di ingegneria societaria che ha portato a rivoluzionare l’assetto proprietario del gestore idrico pontino. Ed è innegabile che tutti i problemi gestionali ed economici continuino a gravare sui cittadini di Latina e degli altri comuni che fanno parte dello stesso Ato.
Il Comunicato dei consiglieri di minoranza di Latina
Acqualatina: la maggioranza si sottrae al confronto e la Sindaca rimane in silenzio.
“Nei pochi interventi pronunciati in aula i consiglieri del centro desta si sono nascosti dietro motivazioni vaghe e senza entrare nel merito, dimostrando una difficoltà a prendere posizione, derivante dagli equilibri politici connessi alla gestione della società.”
È quanto affermano i consiglieri Bellini, Campagna, Ciolfi, Coletta D., Coletta F., Fiore, Isotton, Majocchi e Ranaldi, all’esito della votazione della mozione sulla cessione delle quote di Idrolatina a Italgas.
“Dispiace innanzitutto che il centrodestra abbia mostrato scarso interesse su questo tema, a tal punto che il numero legale è stato tenuto grazie alla presenza della minoranza. L’acqua è un bene comune e le modalità di gestione incidono sulla qualità del servizio erogato alla cittadinanza. Assistiamo ad una serie continua di disservizi e interruzioni idriche, spesso con scarso, se non assente, preavviso a fronte di bollette che sono aumentate negli ultimi anni.
Per questa ragione abbiamo presentato una prima mozione, a cui succederanno una serie di atti, a partire dalla richiesta di convocazione di Acqualatina per un’audizione in commissione ambiente e lavori pubblici. Spiace che il centrodestra non abbia colto l’occasione di unirsi a questa battaglia. Come minoranza la nostra attenzione su questi temi resterà alta con un lavoro capillare nelle commissioni competenti”.
Sigfrido Ranucci, da 'Report' ad Aprilia con "Diario di un trapezista"
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